sabato 10 maggio 2008

Diario di Viaggio

Fabrizio

È sabato 23 aprile e sono le 5 di mattina.
Gottardo e Chiara passano a prendermi sotto casa… destinazione Kirzevci, Corazia.
L’ultima e unica volta che ci sono stato risale alla fine di ottobre, sono passati sei mesi.
Chicco e Federica invece sono stati là a Natale.
Siamo arrivati, Tihomir!
Il viaggio è lungo, ma il tempo scorre veloce.
La voglia di rivedere i nostri piccoli amici è grande e così, poco dopo mezzogiorno, possiamo riabbracciare Tihomir, il maestro elementare che è un autentico angelo custode per tante famiglie croate che da anni ormai seguiamo.
Ci aspetta un tour de force che nell’arco di 24 ore ci porterà ad incontrare tantissime persone.
Insieme a Tihomir mangiamo da Renata, una maestra elementare di un villaggio vicino a Krizevci. Qui incontriamo Drajien il nuovo direttore della scuola di Tihomir.
È giovane e si dimostra, almeno in apparenza, molto interessato ai rapporti fra “Bimbo chiama Bimbo” e gli alunni della sua scuola.
Forse per Tihomir potrebbe anche aprirsi un nuovo canale utile, per ricevere alcune sovvenzioni e anche degli aiuti concreti dalle istituzioni locali.
Finito il pranzo eccoci a casa Radakovic, dove vivono Lucjia e Tomislav.
L’anno scorso sono stati entrambi in Italia; quest’anno non torneranno, anche se potranno usufruire della vacanza nell’Isola di Pag, che l’associazione finanzia ad una ventina da ragazzi.

Bambini nuovi

Poi è il turno di visitare anche i cinque bambini nuovi che verranno ospitati dalle famiglie bresciane.
La prima è Josipa, 12 anni, vive con i genitori e altri quattro fratelli.
La sua è una famiglia di contadini, vivono di ciò che producono.
I genitori di Josipa sono giovani e molto uniti.
Da Josipa, passiamo ad Alen.
La sua è una situazione familiare un po’ particolare.
Lui è simpatico e si dimostra subito molto affettuoso nei nostri confronti.
Il tempo per conoscersi è davvero limitato, e quindi ci tocca lasciare Alen per arrivare a casa di Antonio.
Lui in Italia c’è già stato e quest’anno, come già l’anno scorso, lascia il posto a chi non ha mai provato questa esperienza.
Ha un problema alla schiena e l’associazione gli ha già finanziato un busto e ora provvederà pagargli le nuove visite specialistiche.
L’ultima tappa del pomeriggio è riservata alla conoscenza di Ivan.
Vive insieme alla sorellina più piccola e al fratello maggiore da Maria e Stef, che ospitano anche Nada e Renata che conosciamo già da tempo.
Tutti e cinque sono stati sottratti ai rispettivi genitori e affidati a questa coppia disponibile ad ospitarli.
Il dopocena lo passiamo in compagnia di Branca e d Elvira, il braccio destro ed il sinistro di Tihomir.
Le uniche persone di Krizevci che, in tutti questi anni, hanno dimostrato di credere fino in fondo al progetto di Tihomir ed in "Bimbo chiama Bimbo".

Altre visite

La mattina la prima visita che rendiamo è alla famiglia Muzar.
Abitano fuori da Krisevci.
Vivevano in una casa all’interno di un bosco, senza elettricità e acqua corrente.
Il padre è morto lo scorso inverno, investito in bicicletta.
Rujiza, insieme ai figli Thea, Dragan e Jouan, ora ha trovato un alloggio decisamente migliore, in quella che era un’ex-caserma della polizia.
Lasciamo i Muzar per andare a conoscere Josip, il quarto dei nuovi ragazzi che verranno in Italia. È molto timido e vive in una buona famiglia, rispetto alle situazioni con le quali siamo abituati a doverci confrontare.
Rientriamo nella cittadina per incontrare Maya.
È una ragazzina che abita in una cittadina lontano da Krisevci.
Vorrebbe proseguire gli studi, ma i suoi non se lo possono permettere.
Ha bisogno di soldi per pagarsi i libri e la corriera che la possa portare a scuola.
Vorrebbe diventare una cuoca.
Purtroppo la cassa dell’associazione non ci potrà permettere una spesa abbastanza cospiqua: si tratta di almeno 1200 euro.
Necessiterebbe di una sorta di adozione a distanza, magari effettuata da più famiglie.
L’ultima visita del nostro breve viaggio è alla famiglia Santak.
Lì abita Renato che è già venuto più volte in Italia.
Suo fratello Ivan, 8 anni, verrà in Italia per la prima volta.
Sarà il più giovane della compagnia.
Stiamo da loro a pranzo, per poi ripartire verso Brescia, nuovamente carichi di tanto affetto e speranze per contribuire a dare un futuro migliore a questi bambini.

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